giovedì 19 luglio 2012

Rabbia e tristezza

Oggi è morto Gianmatteo Gerlando, aveva 28 anni e stava andando al lavoro in bicicletta.
Stava correttamente attraversando sulla ciclabile quando un'auto l'ha travolto e scagliato a diversi metri. L'automobilista è scappato e poi si è costituito.
L'assassino è un signore di 44 anni, probabilmente una persona normale, che come tutte le persone normali in auto ignora completamente il codice e non sa che gli attraversamenti ciclabili, come quelli pedonali, hanno sempre la precedenza su tutti i mezzi. E' abituato da sempre a non rispettarlo, a non staccare il piede dall'acceleratore neanche un secondo, lo fanno tutti, anche i vigili.
Non ce l'abbiamo con lui, che oltre al reato si porterà dietro il rimorso.
La rabbia, e ne proviamo tanta, è per la normalità di questi fatti.
Perdiamo ore al giorno a segnalare agli amministratori i pericoli e i rischi per chi non si muove in auto, proponendo soluzioni economiche per evitarli, ma l'urgenza di intervenire non viene colta.
I media e i politici continuano a considerare le morti incidenti, qualcosa che non si può controllare né prevenire, qualcosa al quale si sono rassegnati per l'incapacità di immaginare una città diversa, una mobilità più sicura e civile.
Noi non ci rassegniamo.
Non accettiamo il fatto che un ragazzo di 28 anni sia morto perchè un tecnico del comune ha sempre fatto in un certo modo e non ha voglia di aggiornarsi, perchè un amministratore è così presuntuoso da non ascoltare i consigli dati a costo zero, perchè lo stato pensa che i cittadini siano troppo vessati e propone lo sconto sulle multe, che tanto i vigili già non fanno.
Non accettiamo che una famiglia sia distrutta perchè siamo in italia e la legge c'è ma non è necessario rispettarla.
Anche se pieni di tristezza continueremo a lottare perchè tutto questo cambi.

Domani sera (venerdì 20) dalle 22 saremo in Piazza Palazzo di Città, di fronte al Municipio per ricordare Gianmatteo e tutte le vittime della strada con una candela, unitevi a noi.



mercoledì 18 luglio 2012

Bici batte auto, anche in solidarietà!


Domenica 8 luglio al Blah Blah di Torino si è svolta la grande asta benefica di biciclette a favore della popolazione colpita dal terremoto in Emilia.
A seguito della grande raccolta nazionale di biciclette da inviare nei paesi più colpiti del terremoto, lanciata dal movimento #salvaiciclisti, l’eccezionale mobilitazione ha permesso di raccogliere più bici del necessario e da qui l’idea di un'asta per contribuire ulteriormente al sostegno delle popolazioni emiliane!
In una cornice di pubblico mosso da animo solidale e con occhio attento alle possibili occasioni, 12 splendide biciclette, donate dai ciclisti piemontesi, sono state mirabilmente battute dal grande banditore Iary, esperto ciclo meccanico, e dal valletto Beppe, primario della ciclofficinABC.
Tra mountain bike, grazielle, bici per bambini e due rari pezzi come come una recumbent e una fantastica bici da trial anni '90,  il pubblico si è sfidato in una gara al rialzo solidale e dall’asta sono stati ricavati circa 300 euro. A questi si aggiungerà il ricavato della vendita della recumbent (unico pezzo non aggiudicato all'asta) e verranno utilizzati, grazie alla mediazione sul territorio della Ciclofficina di Modena, per l'acquisto di beni di prima necessità delle popolazioni terremotate.

Espletate le formalità tecniche della consegna delle biciclette ai bravi e generosi ciclisti, la serata è proseguita con il documentario Bici batte auto e l’aperitivo del Blah blah!

Ancora grazie alla collaborazione di Quagliotti Biciclette, Officina Artigiana e dello stesso Blah blah che ha ospitato la serata e soprattutto ai ciclisti piemontesi che hanno donato le proprie biciclette.